Roma, 24 feb – “Non è in discussione il ruolo dell’Egitto, né il nostro sostegno verso un Paese fortemente impegnato nella lotta al terrorismo. In discussione è la vicenda del nostro giovane concittadino: chiediamo semplicemente a un Paese alleato della verità e della punizione dei colpevoli. Ripeto che non ci accontenteremo di verità di comodo e di piste improbabili come quelle che anche oggi arrivano dal Cairo. La cooperazione investigativa può e deve essere più efficace, gli investigatori italiani devono poter accedere a tutti gli atti, e oggi steso faremo richiesta formale. Vogliamo e pretendiamo la verità, per la famiglia Regeni e più in generale per il nostro Paese”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, sul caso di Giulio Regeni.
(Sis)