Milano, 2 mar – Testimonianza e impegno di Regione Lombardia contro ogni fondamentalismo e contro le persecuzioni dei cristiani nel mondo. Sono stati ribaditi questa mattina dal presidente Roberto Maroni che, insieme all’assessore alle Culture, Autonomie e Identita’ Cristina Cappellini, ha incontrato l’arcivescovo di Karachi e presidente della Conferenza episcopale pachistana monsignor Joseph Coutts e il direttore della Fondazione Aiuto alla Chiesa che Soffre Alessandro Monteduro, per ricordare la figura di Shahbaz Bhatti, ministro pachistano per le minoranze religiose e paladino dei Cristiani perseguitati, a cinque anni dal suo assassinio. Maroni – ha parlato di “tragedie immani” ricordando che secondo dati Caritas “sono oltre cento milioni i cristiani vittime, assieme ad altre minoranze, di discriminazioni, persecuzioni e violenze messe in atto da regimi totalitari o da adepti di altre religioni. Da novembre 2013 al 31 ottobre 2014 Caritas calcola che i cristiani uccisi per ragioni strettamente legate alla loro fede siano stati quasi 5.000. Di questo vero e proprio genocidio si parla troppo poco”. Il governatore ha ricordato le numerose leggi varate dalla Regione che si ispirano ai valori cristiani, da quelle “a sostegno della famiglia, a quella sui luoghi di culto.
Che – ha ribadito – non e’ contro le moschee, ma tesa a prevenire quel fondamentalismo che purtroppo anche da noi si sta diffondendo. Questa norma fermata dalla Corte Costituzionale – ha garantito – verra’ ripresentata, superando i rilievi che sono stati mossi”. Infine Maroni ha annunciato che candiderà al premio ‘Rosa Camuna’ suor Daniela Baronchelli, bresciana di Farfengo, missionaria da quasi 50 anni, i primi 15 vissuti in Nigeria, poi in Pakistan dove gestisce una piccola libreria cattolica a Saddar, una zona povera della capitale.
(PO / red)