“Il popolo di Dio, cioè la Chiesa, non ha bisogno di soldi sporchi, ha bisogno di cuori aperti alla misericordia di Dio”. È il monito lanciato da Papa Francesco nel corso dell’udienza generale in piazza San Pietro: secondo il Pontefice “è necessario avvicinarsi a Dio con mani purificate, evitando il male e praticando il bene e la giustizia”. “Tante volte – afferma il Papa – non andiamo dal Signore, ma preferiamo andare per strade sbagliate, cercando al di fuori di Lui una giustificazione, una giustizia, una pace. Dio, dice il profeta Isaia, non gradisce il sangue di tori e di agnelli, soprattutto se l’offerta è fatta con mani sporche del sangue dei fratelli. Ma io penso ad alcuni benefattori della Chiesa che vengono con l’offerta frutto del sangue di tanta gente sfruttata, maltrattata, schiavizzata con il lavoro malpagato. Io dirò a questa gente: ‘Per favore, portati indietro il tuo assegno, brucialo’”. Il Papa cita il Profeta Isaia: “‘Cessate di fare il male, imparate a fare il bene, cercate la giustizia, soccorrete l’oppresso, rendete giustizia all’orfano, difendete la causa della vedova’”. E riferendosi alla più stringente attualità – come già aveva fatto nell’ultimo Angelus sollecitando l’Europa a non lasciare sola la Grecia nella gestione del dramma migranti – invita a pensare “ai tanti profughi che sbarcano in Europa e non sanno dove andare”. (Roc- 2 mar)