Roma, 3 mar – Tra il 2014 e il 2015, in Erasmus+ sono stati avviati 83 progetti di cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche volti all’apertura, l’accoglienza, l’integrazione sociale, l’equità. I partenariati di questo tipo rappresentano il 12% dei 703 progetti finanziati a livello nazionale e coinvolgono scuole, università e organizzazioni impegnate nell’apprendimento degli adulti. Il direttore dell’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire, Flaminio Galli dichiara: “L’Erasmus+ è uno strumento efficace per valorizzare le differenze e integrarle. Ogni anno, migliaia di studenti e insegnanti sperimentano in modo diretto l’apertura e la conoscenza del diverso attraverso il viaggio, lo studio, l’apprendimento delle lingue straniere e la formazione in Europa. In questo senso, il Programma favorisce l’equità, la coesione sociale e la lotta alle discriminazioni”. Dal 2007 al 2013 sono stati 286 i progetti realizzati dal mondo della scuola e nell’educazione degli adulti. Alcuni utili strumenti online sono a disposizione di quanti intendono elaborare una proposta per progetti Erasmus+ (in vista della scadenza del prossimo 31 marzo) o vogliono approfondire esperienze e azioni di inclusione sociale già realizzate. Il principale canale della Ue è la nuova banca dati European Web Site on Integration, che raccoglie pratiche e iniziative intraprese nei 28 Stati membri. Per scuole e insegnanti è disponibile anche un sondaggio della Direzione Generale Istruzione e Cultura della Commissione europea che illustra alcune attività realizzate dalle organizzazioni che lavorano nell’istruzione scolastica, nella formazione professionale e nell’apprendimento degli adulti. Dal sondaggio, che ha coinvolto 256 intervistati, è scaturito un elenco di buone pratiche oltre a un estratto specifico per l’istruzione scolastica: “Challenges, ideas and inspiring practices from European Schools”.
(red)