Roma, 4 mar – “Se non vengono decise soluzioni a breve è alto il rischio che l’Europa possa collassare”. Lo afferma il ministro dell’Interno Angelino Alfano, in una intervista all’Unità. La notizia dei due tecnici italiani uccisi in Libia, sottolinea, aggiunge “lo strazio del dolore” e “la rabbia” perché “l’attenzione sui rapiti è sempre stata alta e governo e Farnesina stavano lavorando per arrivare alla liberazione”. E sulla presenza di militari italiani in missione di peace keeping precisa: “Non credo si possa dire che c’è un nesso tra un nostro intervento in Libia e la minaccia terroristica. Quello che è certo è che noi lavoriamo intensamente perché l’Italia sia il paese leader nel processo di stabilizzazione di quel paese”, “se dovesse esserci un’attività per cui la legge e la Costituzione prevedono l’informativa al Parlamento, certamente il governo riferirà. Ma due sono le cose certe in questo momento: in Libia siamo in un passaggio molto delicato; una coalizione di Paesi per la stabilizzazione della Libia non può vedere l’Italia rimanere estranea”. Ed anche in una intervista al Corriere della Sera precisa: “Tutto sta avvenendo sulla base delle indicazioni contenute in una legge approvata dal Parlamento, che sarà debitamente e doverosamente informato di ogni ulteriore passo”.
(red)