Roma, 4 mar -“Bisogna fare chiarezza ma cercare la verità vera”, “dire che c’erano delle armi, dire con certezza che erano nelle mani dell’Isis, dire che c’erano cinque uomini piuttosto che cinque donne, piuttosto che quattordici cadaveri… questo vuol dire mettere di fronte all’opinione pubblica una tale confusione che impedisce di chiarire quella che è la verità ma soprattutto condiziona il lavoro di accertamento della verità che stanno facendo soprattutto gli inviati del Ros che devono cercare di capire la dinamica”. Così Giacomo Stucchi, presidente del Copasir, ad Agorà, su Rai3, sulla vicenda dell’uccisione dei due italiani in Libia. “Sicuramente – ha concluso Stucchi- quello che è accaduto sta per essere ricostruito tassello dopo tassello e certo, questa situazione di confusione non aiuta”.
(red)