Roma, 12 dic – “E’ vero che lo sciopero degli autotrasportatori sta causando gravi disagi al paese, ma per evitarli bastava accogliere le loro richieste che sono in discussione da mesi”. Lo sostiene Marco Zacchera, responsabile esteri di Alleanza Nazionale, che invita “il compagno ministro Bianchi a vivere per un giorno da ‘padroncino’ oppure a pagarsi la benzina dell’auto blu di tasca propria, per capire i problemi di migliaia di aziende di autotrasporto ridotte sul lastrico”. “E’ singolare –prosegue Zacchera- che il ministro ricorra alle ‘precettazioni forzate’, consapevole di non poterlo fare, come ha dichiarato proprio questa mattina nel corso di una diretta Rai. “Quante volte il ministro ha fatto arrestare scioperanti Alitalia che pure mettevano in ginocchio il paese? E perché i tassisti di Roma vengono accontentati con il 18% di aumento delle tariffe e gli autotrasportatori invece no?”. Secondo Zacchera “il vero scandalo è che il governo dall’aumento stratosferico ed ingiustificato del prezzo del gasolio ha tratto nuove risorse fiscali e resta inerme nella lotta contro l’abusivismo e la concorrenza indebita dall’est europeo. Il primo a doversi vergognare –conclude il deputato di An – è proprio il ministro Bianchi che dai suoi ricchi salotti non ha la più pallida idea della dura realtà degli autotrasportatori italiani penalizzati anche dalla mancanza di opere strutturali delle nostre autostrade. Spero che per limitare i danni, il ministro Bianchi dia le proprie immediate dimissioni, visto anche che dopo mesi di trattative non ha saputo concludere assolutamente nulla se non ricorrere alla precettazione violando uno dei diritti fondamentali dei lavoratori”.
(Sis)