(4 marzo 2016) Le promesse della ricerca europea hanno scelto l’Università Ca’ Foscari Venezia per la loro quinta conferenza annuale (la prima in Italia). Si confronteranno su ruolo, risorse e prospettive della ricerca. Oggi e domani, infatti, si riuniscono a Venezia circa 240 vincitori del prestigioso e competitivo finanziamento “Marie Curie”. Su questi ricercatori la Commissione Europea ha scelto di scommettere, sostenendo le loro idee di ricerca con borse biennali o triennali che permettono di trascorrere un periodo di ricerca anche in centri di ricerca extra-europei, riportando poi “in patria” competenze e risultati. Ca’ Foscari stessa vanta il record nazionale di borse vinte nel 2014 e nel 2015, con ben sette borse l’anno per un finanziamento che supera i due milioni di euro. I progetti in campo affronteranno con approccio interdisciplinare sfide importanti non solo in campo scientifico e tecnologico, ma anche nelle scienze sociali e nelle discipline umanistiche. A organizzare l’appuntamento è il gruppo italiano dell’associazione degli alumni Marie Curie, nata nel 2012 e oggi formata da quasi 7mila ricercatori, in maggioranza under 35. Oltre mille gli italiani. Gli alumni si sono dati appuntamento all’Auditorium Santa Margherita, accolti dal rettore Michele Bugliesi. Durante la giornata di oggi è previsto il confronto con rappresentanti di Commissione Europea, Miur, Unesco, Cnr e altre istituzioni ed enti. Approfondiranno tematiche come le opportunità di finanziamento della ricerca, le partnership tra scienza e impresa, la comunicazione della ricerca. Domani è in programma l’assemblea dell’associazione. (Red)