Roma, 7 mar – “Non servono soldati stranieri, piuttosto sostegno logistico alle nostre forze militari, che sono ben determinate a battere Isis”. Lo afferma il vice-premier del governo di Tripoli, Ahmed Amhimid al Hafar, in una intervista al Corriere della Sera, lanciando un appello all’Italia: “Preferiremmo tecnici, dottori, ingegneri. Ci servono civili per ricostruire la Libia, non soldati per distruggerla”.E parla anche della uccisione dei dipendenti della Bonatti: “Sono addolorato e allo stesso tempo sollevato per il fatto che due italiani siano vivi. Spero si capisca che abbiamo fatto del nostro meglio per liberarli tutti. L’auspicio è che un giorno tornino a lavorare in una Libia pacificata”.
(red)