Roma, 7 mar – “L’Agenda 2030 per lo sviluppo globale è rivoluzionaria perché adotta un approccio multiculturale che vede riuniti allo stesso tavolo attori pubblici e privati, ma anche perché è universale: siamo tutti chiamati a rispondere e a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. La molteplicità di attori, obiettivi strategici, priorità e approcci pone però una sfida notevole, perché per portare a casa risultati concreti bisogna saper coordinare e coordinarsi. L’Italia lo fa con la legge 125, una riforma della Cooperazione allo sviluppo che riconosce il settore come una componente chiave della politica estera del Paese”. Lo ha detto Laura Frigenti, direttrice dell’Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo, intervenendo alla Farnesina alla conferenza internazionale “The Eu and the global development framework. A strategic approach to the 2030 Agenda”. L’evento è stato organizzato dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale con l’Istituto Affari Internazionali, lo European Union Institute for Security Studies, European Union Global Strategy, con la Compagnia di San Paolo come partner strategico e il contributo dello European Centre for Development Policy Management. (PO / Cmm)