Roma, 8 mar – “Occorre essere consapevoli che il modo e gli effetti della rivoluzione digitale saranno determinati anche dal modo in cui si comporteranno i consumatori, ovvero dal lato della domanda. Il commercio elettronico necessita che ci siano delle regole, ma c’è anche un problema di cultura del consumatore: l’Italia è molto più indietro rispetto alla media Ue, per la sfiducia nei confronti di un metodo di acquisto che potrebbe portare delle truffe. Solamente superando questo pregiudizio si può rilanciare il settore, con tutte le conseguenze del caso anche in termini di tutela del lavoro”. Lo ha detto il presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, Giovanni Pitruzzella, in una audizione alla Camera sugli aspetti e le prospettive del commercio elettronico nella Ue.
(Sis)