“In un mondo condizionato dai social (si posta ormai qualsiasi cosa a partire dal piatto di pasta) e dove si va sempre alla ricerca del consenso (del consenso di chi? poi mi chiedo), dei like (se non ne hai un tot allora non vai bene) e dell’accettazione degli altri, dove si ha paura delle critiche e di non piacere, invito tutti ad essere se stessi. Con il mio disco lancio un messaggio: credete in voi, togliete ogni maschera. Apprezzare se stessi oggi, in una società che impone l’approvazione, è un vero atto rivoluzionario”. Gian Marco Marcello, meglio conosciuto come Mondo Marcio (milanese, classe 1986) parla in occasione dell’uscita del suo nuovo album “La freschezza del Marcio”, dall’11 marzo in tutti gli store. Ad anticipare l’album “che molti definiscono ‘della maturità’ ma che è semplicemente frutto di un lungo lavoro di impegno e ricerca”, il singolo omonimo in cui Mondo Marcio parla “della necessità di essere onesti con se stessi, di differenziarsi da tutte le repliche che ci sono là fuori e di fare musica, arte, o qualsiasi cosa, non per avere quei 15 minuti scarsi di fama, ma per lasciare un segno”.
IL NUOVO ALBUM – La “Freschezza del Marcio” parla dunque di onestà, di genuinità, di purezza: “Bisogna metterci la faccia. Sempre. Senza paura”. Quello in uscita è il settimo disco del rapper e arriva a soli due anni di distanza dal concept-album “Nella bocca della tigre” (che sorprese tutti per la collaborazione con Mina): “E’ stato pensato, concepito, suonato e prodotto tra Milano, Londra e New York. Ho avuto la possibilità di confrontarmi con altre realtà e ho capito che all’estero è più alto il senso del ‘piacere’ di fare musica: si fa musica per il piacere stesso di fare musica. C’è più passione. Si sperimenta di più. C’è forse più amore per quello che si fa in studio, magari quando si va alla ricerca di un nuovo sound”. “La Freschezza del Marcio” è un album di 16 tracce arricchito da featuring di livello (J.Ax in “Mr Fucker”, Fabri Fibra in “Scoppia la bomba”, Clementino in “Knock down”): “Spesso si usa la definizione ‘album della maturità’: io credo semplicemente che in questo album c’è tanta ricerca e tanta voglia di nuovo. Ogni brano di questo disco è un po’ come un figlio. Tutti i brani servono a comporre un quadro più completo e maturo. Ho provato ad uscire dal ‘ghetto’ del genere musicale rap per fare delle canzoni: dei brani cantati e suonati” spiega Mondo Marcio.
NON SOLO RAP Canzoni dunque e non solo più pezzi rap perché “dopo un tot di album e un tot di anni ci tenevo ad uscire da un recinto, da un vincolo che ormai per me era troppo stretto. Ho riscoperto molto la musica suonata dal vivo e sono andato a cercare delle gemme nascoste come Fidia Costantino”. Tra le tracce del nuovo disco ce n’è infatti una a cui il rapper tiene in modo particolare: “‘Me and my bitch’ con Fidia Costantino. La bravissima Fidia interpreta alla grande le emozioni, ha reso unica questa traccia. E’ una canzone d’amore, che non parla d’amore. E’ una canzone maledetta” che fa riferimento a Notorious B.I.G. Certo è che Mondo Marcio con questo nuovo disco ha fatto un passo avanti importante: “C’è sicuramente uno step in più rispetto agli altri album. Ho fatto molta ricerca. Ricerca nel vero senso del termine: viaggiando tanto visto che è un disco realizzato tra Milano, New York, Los Angeles, Londra. L’idea era quella di uscire dal genere, di fare qualcosa di più ‘fresco’ e nuovo. E credo di esserci riuscito”.
IL MESSAGGIO – “Con ‘La freschezza del Marcio’ voglio ricordare il bello di essere se stessi – aggiunge Mondo Marcio – non bisogna preoccuparsi di quello che la gente pensa. Sono sempre tutti pronti a giudicare quello che fai in ogni caso. Tanto vale essere se stessi e togliersi la maschera dell’insicurezza”. Infine un pensiero sui rapper ai talent: “Penso che per un giovane artista sia una bellissima vetrina. Mi piace, li seguo, sono divertenti. Ma li reputo soprattutto intrattenimento. Il rischio è che molti artisti emergenti vedano il talent come la soluzione, il punto di arrivo. Ma non è così”. E ai giovani che si avvicinano al mondo del rap un suggerimento: “Non fatevi condizionare dai social. Viviamo in una società che impone l’obbligo di far approvare le proprie scelte dalla comunità (che poi non si capisce chi è): voi fregatevene e fate quello che volete per voi stessi. E’ questo anche il senso del mio disco: non abbiate paura di dire la vostra, pensate tutti i giorni con la vostra testa”. (Gil – 8 mar)