Roma, 13 dic – In un’intervista a Repubblica Nino Randazzo, il cui nome compare tra quello di altri senatori che Silvio Berlusconi avrebbe tentato di corrompere, afferma innanzitutto di essere una persona “onesta”. A lui il Cavaliere, sottolinea, promise un “tranquillo approdo” nel centrodestra ma “il mio rifiuto è di dominio pubblico”. “Con me Berlusconi ha parlato solo di politica – prosegue il senatore dell’Unione eletto in Australia – altri, che io continuo a ritenere suoi presunti messaggeri, di altro… Raccomando per il futuro al signor Berlusconi di scegliersi intermediari migliori, sempre che essi parlassero davvero a suo nome e non millantassero”. Racconta quindi di ricevere “pernacchie” quando si reca al Senato: “Mi dicono ma perché non hai accettato? Io che con la politica sono diventato povero. Felicemente povero”. E parla della costosa campagna elettorale che lo ha portato in giro per il mondo, dall’Antartide a Israele: “Se avessi accettato l’offerta di Berlusconi sarei al governo e senza debiti. Invece resto dove sto ed onesto”.
(Grm)