Roma, 11 mar -Il 2015 è stato l’anno più tragico dall’inizio della guerra siriana. A farne le spese i civili siriani stremati dall’inasprirsi del conflitto, dal blocco degli aiuti e dallo stato d’assedio in cui molti si trovano: sono circa 250 mila le vittime secondo le stime delle Nazioni Unite dall’inizio del conflitto – oltre 50 mila solo nel 2015 – con 12 milioni di siriani all’interno del Paese che non hanno accesso all’acqua potabile e 9 milioni costretti a vivere in condizioni insicurezza alimentare. Di fronte alla peggiore tragedia umanitaria dalla seconda guerra mondiale, 30 organizzazioni – tra cui tra cui Oxfam, Save the Children e organizzazioni della società civile siriana – lanciano un appello attraverso il rapporto “Siria: benzina sul fuoco”, rilanciato in Italia nel quadro della campagna #WithSyria #Adessobasta.
