Roma, 13 dic – Altri aspetti della ricerca evidenziano, invece, dove si sono concentrati i maggiori flussi migratori: dai Comuni del Lazio con la più alta percentuale di emigranti, ai Paesi esteri con il più alto numero di laziali. Ma è anche un’analisi delle ragioni di ieri e di oggi che spingono i laziali a cercare fortuna all’estero e di come, con il passare del tempo, si siano modificate le condizioni socio-economiche della figura dell’emigrante. La ricerca è stata realizzata dall’Università La Sapienza di Roma: gli autori del volume sono la professoressa Flavia Cristaldi, responsabile del progetto (Università La Sapienza di Roma dipartimento di Geografia Umana) e Riccardo Morri, che hanno coordinato un gruppo di ricercatori universitari ad alta specializzazione (geografi, statistici, sociologi e storici). l volume si propone come uno strumento di lavoro per l’assessorato alle politiche Sociali che insieme alla Consulta regionale per l’emigrazione è impegnata a portare avanti progetti per i laziali all’estero. Secondo i dati rilevati nella ricerca il numero dei laziali residenti all’estero e iscritti all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero) a gennaio 2006, è pari a 267.204. Nello specifico 174.846 per la provincia di Roma, di cui 155.846 provenienti dalla Capitale, per la provincia di Frosinone 57.136 con il primato di Sora come numero di residenti all’estero, per la provincia di Latina 25.847, per la provincia di Rieti 4.062, e per la provincia di Viterbo 4.932. La presenza più forte dei laziali, in ordine decrescente, si registra in Brasile, Argentina, Francia, Stati Uniti d’America, Canada, Regno Unito, Germania, Perù, Svizzera, Australia, Belgio, Spagna, Cile ed Uruguay.
(Sis)