Roma, 16 mar – “Sulla morte di Regeni ci sono molti interrogativi che dobbiamo porci: il primo è sulla tempistica, in particolare sulla scoperta del corpo. Perché è accaduta durante la visita di una delegazione italiana di imprenditori con il ministro dello Sviluppo economico, che erano al Cairo per rafforzare la nostra collaborazione? Perché è accaduto mentre le relazioni tra noi hanno raggiunto un livello senza precedenti dal punto di vista economico e politico? Un’altra domanda inevitabile è capire chi ha interesse a boicottare o bloccare l’ampia collaborazione tra Italia e Egitto sul fronte dell’energia e della sicurezza, in una fase di turbolenza in tutta la regione. Non bisogna dimenticare l’importanza di questa cooperazione che arriva in un momento di sofferenza per la nostra economia e dopo anni di debolezza”. Lo afferma il presidente egiziano Al Sisi, in un’intervista a Repubblica. E aggiunge: “Parliamo dell’attacco al turismo, del crollo delle presenze russe completamente azzerate e di quelle italiane, mettiamo insieme tutti i fatti degli ultimi mesi, congiungiamo i puntini e vediamo l’immagine completa che si viene a creare: l’obiettivo è colpire l’economia egiziana e isolare il Paese. Questa è una ritorsione per la grande guerra che l’Egitto sta conducendo contro le forze dell’estremismo e del terrorismo. Spero che rimarremo uniti contro questi nemici e non permetteremo a nessuno di dividere l’Egitto dall’Italia”.