Roma, 16 mar – Bio-on ha presentato il suo progetto di fabbrica per la produzione di bio polimeri PHAs (dei quali è licenziataria dallo scorso luglio), che rappresenterà il più avanzato centro al mondo per la produzione di questa nuova bio plastica, prodotta da fonti di scarto di lavorazioni agricole (tra cui melassi e sughi di scarto di canna da zucchero e di barbabietola da zucchero). Il nuovo impianto, che verrà costruito in un sito messo a disposizione da Cristal Union, cooperativa francese leader nella produzione di zucchero da barbabietole in Francia e tra i maggiori protagonisti in Europa, creerà oltre 50 nuovi posti di lavoro. Il progetto, che richiede un investimento di 70 milioni di euro, è stato presentato alla assemblea generale di Cristal Union, tenutasi a Reims dai vertici di Bio-on: il presidente e amministratore delegato Marco Astorri, il vice presidente Guy Cicognani ed il direttore generale Vittorio Folla. Bio-On, che opera nel settore della bio plastica effettuando ricerca applicata e sviluppo di moderne tecnologie di bio-fermentazione nel campo dei materiali ecosostenibili e completamente biodegradabili in maniera naturale, ha sviluppato un processo esclusivo per la produzione della famiglia di polimeri denominati PHAs (poliidrossialcanoati), bio plastiche in grado di sostituire le principali famiglie di plastiche tradizionali (PE, PP, PC, etc.) per prestazioni, caratteristiche termo-meccaniche e versatilità. Il PHA è una bio plastica classificabile al 100% come naturale e completamente biodegradabile: tali elementi sono stati certificati, da Vincotte e dalla Usda (United States Department of Agriculture).
(red)