(21 marzo 2016) “L’Albania è stata tristemente testimone di quali violenze e di quali drammi possa causare la forzata esclusione di Dio dalla vita personale e comunitaria. Quando, in nome di un’ideologia, si vuole estromettere Dio dalla società, si finisce per adorare degli idoli, e ben presto l’uomo smarrisce sé stesso, la sua dignità è calpestata, i suoi diritti violati. I cambiamenti avvenuti a partire dagli anni ’90 del secolo scorso hanno avuto come positivo effetto anche quello di creare le condizioni per una effettiva libertà di religione. Ciò ha reso possibile ad ogni comunità di ravvivare tradizioni che non si erano mai spente, nonostante le feroci persecuzioni, ed ha permesso a tutti di offrire, anche a partire dalla propria convinzione religiosa, un positivo contributo alla ricostruzione morale, prima che economica, del Paese”. Parole di Papa Francesco pronunciate nel suo viaggio apostolico a Tirana nel settembre 2014. E’ stato proprio il viaggio di Bergoglio in Albania ad ispirare il regista Roland Sejko – albanese naturalizzato italiano – che proprio sulla storica visita del Papa a Tirana ha realizzato un documentario dal titolo “L’attesa” (Pritja). Il viaggio di Francesco ha inoltre consentito al regista di volgere uno sguardo all’indietro, ai quei 50 anni duranti i quali in Albania era stata vietata ogni libertà di religione. Uno sguardo dolente e compassionevole, che emerge dalle foto, dai documenti e dai filmati che il regista ha tratto dagli archivi albanesi e da quelli dell’Istituto Luce. “Sono venuto a rendere grazie per la vostra testimonianza” durante la persecuzione comunista. Ora, siate per l’Europa esempio di un Paese che “vola alto”. È il messaggio centrale che Papa Francesco ha rivolto a Tirana alle decine di migliaia di persone che hanno partecipato alla Messa. Il documentario – in parte basato sul libro “Vivere solo per raccontare” di padre Zef Pllumi – verrà ora presentato e proiettato all’Art House di Scutari. Promosso dall’Istituto italiano di cultura di Tirana, l’appuntamento vedrà protagonista lo stesso regista e si terrà il 28 marzo alle 17 (Rr. At Shtjefën Gjeçovi nr. 15). (Red)