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Anti-terrorismo
cosa fa l’Italia

it@withub.it by it@withub.it
24 Marzo 2016
in Archivio Il Punto, Il punto HP
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(24 marzo 2016) “L’anti-terrorismo – scrive Alberto Negri sul Sole 24 Ore – comincia prima dell’esplosione dei kamikaze, inizia con la prevenzione, con indagini discrete ma precise che a volte durano anni, con l’attenzione costante e la conoscenza dei luoghi di aggregazione, con gli informatori giusti, battendo le strade al confine tra il mondo come appare e quello sommerso”. In Belgio è stato fatto tutto ciò? La risposta è no.

Da questo punto di vista, sicuramente l’Italia è meglio attrezzata. Merito anche della riforma dell’intelligence varata nel 2007 e che ha rivoluzionato gli apparati di sicurezza. Da allora il sistema è articolato su 3 livelli: il primo, politico-amministrativo, è gestito dagli organi di governo ed è di indirizzo strategico dell’intelligence. Un secondo livello supporta gli organi decisionali e garantisce il raccordo tra il vertice del Sistema e gli organi del terzo livello, quello operativo, composto dagli uomini che conducono sul terreno le attività di intelligence. E’ una macchina ben oliata, che conferisce molti poteri alla presidenza del consiglio senza per questo privarsi dell’apporto decisivo di organi collegiali come il comitato interministeriale e il Copasir.

Le due Agenzie – Aisi per la sicurezza interna e Aise per le operazioni all’estero – possono contare su personale molto qualificato, che dal 2007 non viene più reclutato esclusivamente tra i militari e le forze di polizia. Si è creata un’interazione sempre maggiore tra i Servizi di informazione e il mondo accademico, della ricerca, delle imprese.

Da molti anni ormai, le relazioni semestrali delle agenzie individuano nel terrorismo internazionale di matrice islamista la principale minaccia al nostro paese. Le azioni sono conseguenti: controllo di luoghi ed ambienti a rischio di infiltrazione o di radicalizzazione, monitoraggio di gruppi, strategie, risorse umane e materiali, potenziali obiettivi. Potrebbe non bastare, ma fino a oggi è servito.

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