Negli ultimi due anni in Italia è stata raddoppiata la presenza di militari impiegati nell’operazione “Strade Sicure”, per sostenere il lavoro della Polizia e dei Carabinieri nel controllo del territorio e degli obiettivi sensibili. Lo ha sottolineato il sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi, in occasione della sua partecipazione, questa mattina, al convegno organizzato a Roma dal Centro Studi Difesa e Sicurezza (Cestudis) per celebrare il ricordo dell’operazione IFOR / SFOR in Bosnia Erzegovina “Oggi con 6.300 soldati su tutto il territorio nazionale diamo un contributo importante in funzione antiterrorismo – ha affermato -. Abbiamo seguito l’Expo di Milano con 1.500/1.800 soldati secondo un modello che ha funzionato e che stiamo utilizzando in questo momento anche per il Giubileo a Roma, dove sono 1.800 i militari che stanno vigilando sulla Capitale”. Ed ha aggiunto: “I recenti attentati di Bruxelles hanno causato grande preoccupazione e grande attenzione anche per l’Italia, ma quello che il nostro Paese sta facendo, in termini di prevenzione dal terrorismo non nasce oggi, sulla base di questa nuova emergenza, ma è frutto di un coordinamento molto stretto della Difesa, in primis con il Ministero degli Interni, con i Servizi, con la Magistratura, per mettere a punto idonei strumenti di risposta e prevenzione”. “In questo momento di grande emergenza è essenziale che l’Europa sia unita e collaborativa, soprattutto su aspetti che toccano più da vicino il tema attentati, quali Intelligence e collegamenti investigativi. Ora i cittadini – ha concluso Rossi – si sentono più al sicuro nel vedere i nostri militari nelle stazioni delle metro, ma ce bisogno sempre di più di investire sulla sicurezza”. (red – 24 mar)
