Roma, 17 dic – “L’insistenza su battaglie giuste e concrete per gli italiani all’estero paga. Avevo chiesto di autorizzare i comuni ad eliminare il 50% dell’ICI agli italiani all’estero: il governo, che ha già previsto in Finanziaria lo sconto di duecento euro a tutti sull’ICI per la prima casa, e l’Aula durante le sedute di approvazione, mi hanno posto nella determinazione di modificare il testo, ma di non cambiare nulla nella sostanza. Sono soddisfatto, anche gli italiani all’estero potranno godere delle agevolazioni sull’ICI per la prima casa”. Lo afferma Antonio Razzi, dipietrista eletto in Europa, e primo firmatario di un ordine del giorno approvato alla Camera con la Finanziaria del 2008 e che impegna il governo “a valutare l’opportunità di adottare idonee iniziative volte alla riduzione dell’ICI nei confronti dei cittadini residenti all’estero e iscritti all’AIRE in presenza di condizioni legittimanti”. “I nostri connazionali – spiega Razzi, che già l’anno scorso si era impegnato per l’abbattimento dell’ICI sulla prima casa –, vogliono rispetto e considerazione. Sono sicuro che in molti Comuni gli emigrati che avranno le agevolazioni dell’ICI utilizzeranno queste somme per costruire negli stessi Comuni parchi gioco per i bambini. Molti lo hanno già fatto soprattutto in Abruzzo e Puglia. Mi farò portavoce affinché queste fiscalità agevolate restino nei paesi di provenienza, contribuendo al miglioramento della qualità della vita dei nostri Comuni interessati da forti flussi di emigrazione”.