Roma, 29 mar – “Nel 2015 secondo la Ong Centro El Nadeem ci sono stati in Egitto 464 casi di sparizione forzata, 1676 casi di tortura 500 dei quali terminati con la morte; nei primi due mesi del 2016 ci sono stati 88 casi di tortura; altri due attivisti sono spariti al Cairo negli stessi giorni della sparizione di Giulio Regeni, entrambi ritrovati morti con segni di tortura, mentre la versione ufficiale del governo egiziano parla di uno scontro a fuoco tra bande criminali. E’ reale dunque che quello di Giulio sia l’ennesimo caso di violazione dei diritti umani in un paese in cui queste cose sono all’ordine del giorno”. Lo dice Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International, in una conferenza stampa organizzata al Senato dalla Commissione Diritti umani con la collaborazione di Amnesty International.
(PO / Sis)