Roma, 29 mar – “Il disconoscimento degli oggetti è stato fatto due ore, l’autopsia potrebbe essere fatta l’1 o il 2 aprile ma inequivocabilmente si è trattato di tortura prolungata, il che esclude la criminalità comune. Perché il regime nega la verità? Perché è una verità scomoda in ogni caso, sono riusciti a far sparire un italiano e farlo ricomparire in quel modo…”. Lo ha detto Alessandra Ballerini, l’avvocato della famiglia Regeni, in una conferenza stampa organizzata al Senato dalla Commissione Diritti umani con la collaborazione di Amnesty International.
(PO / Sis)