Roma, 30 mar – “Non so neanche chi mi abbia candidato. Forse una studentessa statunitense che ha lavorato su Riace, o una tv che si è occupata di noi. Io l’ho saputo da chi mi chiamava per farmi i complimenti, ma per me non è cambiato niente. Sono solo un sindaco che ci mette l’anima. Nonostante le difficoltà di un territorio condizionato dalle mafie, da problemi economici, dalla disoccupazione e dall’isolamento istituzionale, è un lavoro appassionante”. Così, in una intervista a Repubblica, Mimmo Lucano, primo cittadino di Riace, al 40.mo posto – ed unico italiano – nella classifica di “Fortune” delle 50 persone più influenti al mondo, per aver fatto del suo paesino calabrese di poco più di 2mila abitanti un modello di convivenza multietnica e che viene studiato come possibile soluzione alla crisi dei rifugiati in Europa.