(31 marzo 2016) “Nessuno è chiamato a scegliere tra l’essere in Europa e essere nel Mediterraneo, poiché l’Europa intera è nel Mediterraneo”: lo sosteneva Aldo Moro, sottolineando la centralità del Mare Nostrum e delle relazioni tra i popoli che vi si affacciano. La nostra contemporaneità – che troppo spesso assume il volto tragico delle morti in mare legate all’immigrazione – rende sempre più urgente riflettere sulla storia di questo mare, immenso mosaico di popoli, storie, culture e religioni. Anche l’arte, in questo senso, può dare un contributo importante: ne sono testimonianza la opere di Vincenzo D’Arrò, che saranno esposte presso l’Istituto italiano di cultura La Valletta. La mostra “Mediterraneo Caput Mundi: Viaggio tra Mito e Realtà” – organizzata dall’Iic – verrà inaugurata giovedì 7 aprile alle 18 presso il Salone dell’Istituto e sarà visitabile fino al 22 aprile: si tratta di un omaggio, attraverso una narrazione per immagini, alla storia millenaria e alla centralità che ancora oggi ha il Mediterraneo. Le opere di Vincenzo D’Arrò sono metafore di un viaggio attraverso due dimensioni, quella spaziale e quella temporale. Oscillando tra figure mitiche ed eventi reali, figli del Mediterraneo, si naviga lungo quello sconfinato mare chiamato memoria. (red)