Salernitano, classe 1964, amministratore delegato dell’azienda di famiglia, la Arti grafiche Boccia, specializzata nel segmento grafico-industriale: è Vincenzo Boccia il nuovo presidente designato di Confindustria. Ma la sua elezione nel Consiglio generale ha visto una vera e propria spaccatura tra gli industriali: Boccia ha superato di misura l’altro candidato in corsa, il bolognese Alberto Vacchi. Su 198 aventi diritto, hanno votato in 192: Boccia ha ottenuto 100 voti, Vacchi 91 (una scheda bianca). Il 25 maggio saranno i delegati nell’assemblea privata a eleggere formalmente il nuovo presidente di Confindustria: il giorno dopo, nell’assemblea pubblica, il successore di Giorgio Squinzi terrà il suo discorso di insediamento, davanti alla platea di imprenditori e istituzioni. Il primo invito di Boccia, non a caso, è proprio quello all’unità: “Le complessità che abbiamo di fronte non ci permettono il lusso di litigare all’interno: questa Confindustria riuscirà a costruire un percorso di evoluzione, continuità e di cambiamento” ha detto il presidente designato al termine del Consiglio generale, aggiungendo: “I prossimi mesi affronteremo le questioni della squadra, delle deleghe e dell’assemblea. Cercheremo di coinvolgere il più possibile i colleghi. Nei prossimi giorni riusciremo a costruire e a dare l’esempio di come si fa sistema”.
SQUINZI: “UNITA’”. Lo sfidante, Alberto Vacchi, rivolge i propri “migliori auguri” al vincitore, “quello che non deve esistere ora – sottolinea – è una spaccatura all’interno di Confindustria”. “Il minimo scarto con Boccia – aggiunge – è a testimonianza di una Confindustria che ha due posizioni diverse. Ora la priorità è identificare una squadra molto forte, perché le sfide del prossimo futuro non saranno banali”. Il presidente uscente, Giorgio Squinzi, si augura infine che “al di là dall’apparente spaccatura ci sia la possibilità di ricomporre l’unità di Confindustria perché solo uniti e coesi saremo incisivi e autorevoli”. “È una persona che stimo molto, come peraltro stimavo tantissimo l’altro candidato – aggiunge Squinzi – credo che potremo assicurare una linea di continuità all’azione di Confindustria”.
ARTI GRAFICHE BOCCIA. Boccia arriva alla guida degli industriali italiani forte del successo internazionale della sua impresa, le Arti Grafiche Boccia che, con oltre 40 milioni di fatturato nel 2014, è una delle industrie leader nel settore a livello continentale. L’impresa si caratterizza per la presenza di alcuni dei più innovativi impianti, in alcuni casi prime installazioni in assoluto in Europa. Arti Grafiche Boccia stampa quotidiani, riviste specializzate, cataloghi, prodotti per la grande distribuzione organizzata, etichette e cluster per i comparti dell’agroalimentare, del beverage e del pet food. L’azienda, fondata negli anni sessanta, è stata sempre all’avanguardia per intuizioni e scelte imprenditoriali, contando attualmente oltre 150 occupati. Un’eccellenza del made in Italy, insomma, al cui amministratore delegato spetta ora una responsabilità non indifferente: quella di contribuire a traghettare il nostro Paese “fuori dalle secche” della crisi, verso crescita e ripresa. (Red – 31 mar)