(1 aprile 2016) “Gli eroi son tutti giovani e belli. L’immagine del soldato fra retorica e realtà 1870-1935”: questo il titolo della mostra inaugurata presso l’Aula Magna dell’Istituto comprensivo Marco Polo di Grado. Organizzata dall’Ufficio Servizi per la Divulgazione scientifica dell’Università degli Studi di Trieste, con il finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia e la collaborazione del Polo Museale del Friuli Venezia Giulia, “Gli eroi son tutti giovani e belli” è una mostra documentaria di carattere fotografico che si propone di confrontare l’iconografia ufficiale della Grande guerra con il senso di precarietà, distruzione e morte veicolato dalle immagini sfuggite alla censura e realizzate sui luoghi di battaglia. Curata da Massimo De Grassi, docente di Storia dell’Arte contemporanea presso il Dipartimento di Studi umanistici dell’Ateneo giuliano, la mostra si compone di dieci pannelli dedicati a ciascuna delle tappe che hanno condotto dalla pittura risorgimentale – che ha accompagnato il formarsi della nazione – alla cosiddetta “monumentomania” che, negli anni Trenta, ostentava l’orgoglio per la difficile vittoria dietro immagini ossequiose alla nuova retorica fascista. (Red)