Roma, 5 apr – “Appare legittimo e doveroso chiederci se la fermezza delle reazioni del governo, della magistratura, della famiglia e dell’Italia intera potranno riaprire un canale di piena collaborazione, promesso dal presidente Al Sisi. Lo capiremo nell’incontro di giovedì e venerdì. Collaborare significa non accreditare verità di comodo, accettare l’idea che l’attività investigativa possa vedere un ruolo maggiore degli inquirenti italiani. Se questo cambio di marcia non ci sarà il governo è pronto a reagire adottando misure adeguate”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni nella sua informativa al Senato sul caso di Giulio Regeni.
(Sis)