New York – La filiera tecno-marmifera italiana continua a rappresentare uno dei comparti d’eccellenza del made in Italy, grazie ad un valore delle esportazioni complessive che nel 2015 ha raggiunto 3,2 miliardi di euro, tra materiali lapidei grezzi (382 milioni di euro), lavorati e semilavorati (1 miliardo e 625 milioni di euro) e relative tecnologie d’estrazione e lavorazione (1 miliardo e 195 milioni di euro). È quanto emerge dal consuntivo 2015 sull’andamento del settore lapideo tricolore elaborato dal Centro Studi Confindustria Marmomacchine e dall’Osservatorio di Marmomacc, la più importante manifestazione internazionale per la filiera della pietra naturale, la cui 51ª edizione è in programma a Veronafiere, dal 28 settembre al 1 ottobre. Tra i paesi di destinazione dei prodotti lavorati e semilavorati italiani, sono sempre gli Stati Uniti a spingere le nostre esportazioni – con la domanda, stimolata dalla forte ripresa dell’attività edilizia locale, che è cresciuta del 24,7% rispetto al già positivo 2014 – confermandosi anche per il 2015 quale mercato di riferimento per le nostre aziende con 458,4 milioni di euro di importazioni. In Europa rimangono stabili i principali partner commerciali come Germania (secondo mercato di destinazione con 147,5 milioni di euro, -1,2%) e la Svizzera (terzo con 109,6 milioni di euro, +1,2%), mentre cresce il Regno Unito (71,9 milioni di euro, +4,7%) e arretra la Francia (71,9 milioni di euro, -7,6%). (9colonne)