(11 aprile 2016) Saranno addestrati come veri soldati e potranno essere inviati anche a Palmira, in Siria, per salvaguardare il patrimonio culturale. Sono i nuovi “Caschi blu della cultura”, coinvolti in un corso sulla sicurezza personale, della durata di cinque giorni, organizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dal Reggimento Tuscania dei Carabinieri. “La task force dei ‘Caschi blu della cultura’ – spiegano Andrea de Guttry della Scuola Superiore Sant’Anna, in qualità di direttore del corso, insieme ad Antonio Frassinetto, comandante del Reggimento Tuscania – rappresenta un contributo fondamentale del governo italiano per la salvaguardia del patrimonio culturale in tutto il mondo”. L’iniziativa ha preso il via ufficialmente a febbraio scorso, con un’intesa tra il governo italiano e l’Unesco nell’ambito della coalizione globale “Unesco Unite4Heritage”. L’accordo, firmato alla presenza dei ministri Gentiloni, Franceschini, Pinotti, Giannini e della direttrice generale Unesco Irina Bokova, ha dato vita a un contingente costituito da Carabinieri del Comando per la tutela del patrimonio culturale, da storici dell’arte, da studiosi e da restauratori. Il corso alla Sant’Anna di Pisa si suddivide in lezioni teoriche e in una serie di esercitazioni pratiche, che includono situazioni tipiche nelle quali possono essere coinvolti gli operatori delle emergenze. La parte pratica del corso si sofferma su quali azioni intraprendere in caso di improvviso attacco, come reagire in presenza di cecchini, come avvicinarsi a un posto di controllo illegale, come pianificare attività all’interno di un’area pericolosa. (Red)
