Bruxelles, 12 apr – “L’intervento del Consiglio d’Europa sulla questione aborto è del tutto strumentale. Non sembra proprio tollerare l’esistenza in Italia di una larga maggioranza di medici che mette prima di ogni cosa la tutela della vita”. E’ quanto dichiara in una nota l’eurodeputato Massimiliano Salini (Forza Italia – Ppe) a proposito del parere del Consiglio europeo su un ricorso presentato dalla Cgil sulla mancata applicazione della legge 194 nel nostro Paese. “L’obiezione di coscienza è un diritto che ogni medico può esercitare, così come il diritto alla vita che ogni Stato deve tutelare. Non stiamo parlando di una concessione. Inoltre è stato lo stesso ministro Lorenzin a dire che il Consiglio d’Europa si è pronunciato sulla base di dati ormai vecchi. Il sospetto è che si vogliano criminalizzare i medici obiettori di coscienza”. “La questione centrale è un’altra. L’Italia, dal punto di vista del sostegno economico e lavorativo, fa troppo poco per mettere le donne in condizioni di essere madri. Questa dovrebbe essere la priorità di ogni governo”, conclude Salini.
(red)