Roma, 13 apr – “Per quanto riguarda l’Italia, confermo che siamo un paese all’avanguardia nella lotta ai paradisi fiscali. Al tempo stesso i Panama Papers dimostrano che ci sono ancora molti buchi neri nella lotta all’evasione internazionale, soprattutto in termini di localizzazione di strutture societarie. Prenderemo iniziative nelle sedi internazionali, formali e informali, come per esempio il G5 di cui l’Italia fa parte con Francia, Inghilterra, Spagna e Germania. Va ribadita anzitutto la fermezza nella lotta all’evasione fiscale rafforzando la collaborazione internazionale esistente. Serve una cooperazione che preveda scambi rapidi e analisi del rischio congiunte, anche per arrivare a veri e propri audit congiunti tra autorità fiscali di paesi diversi. Si può anche migliorare la trasparenza sui beneficiari effettivi dei conti e dei prodotti finanziari, risalendo a tutte le persone che ne detengono il controllo e scambiandosi tali informazioni anche a fini fiscali”. Lo afferma il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in una intervista al Sole 24 Ore.
(red)