Roma, 13 apr – A Daesh, “bisogna rispondere in modo complesso e articolato, certamente anche sul piano militare, e sbaglia chi immagina una Italia poco presente nella dimensione militare: siamo uno dei due o tre paesi più presenti sul campo in attività militari, in molti casi di training e occupational building”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni al Senato. “Ma illudersi di poter ridurre il contrasto al terrorismo all’attività militare è l’anticamera di nuove sconfitte e di nuove delusioni: la battaglia deve essere di natura diplomatica, politica nell’isolamento del radicalismo, culturale”.
(Sis)