Domani, venerdì 15 aprile, alle 17 nella Sala della Gran Guardia in piazza dei Signori a Padova verrà inaugurata la mostra dal titolo “Da grande farò…”, progetto espositivo realizzato dal Museo dell’educazione dell’Università di Padova, che parte da un motivo ricorrente tra i bambini di ieri e di oggi: “da grande farò…”. Se nel passato questo proposito era di fatto circoscritto dalle attese dei genitori, dai condizionamenti sociali e da quelli di genere – o per adeguarsi o per ribellarsi ad essi – oggi il riconoscimento dei diritti dell’infanzia dovrebbe comportare l’impegno a far sì che bambini e bambine si sentano tutti parimenti proiettati verso il loro futuro. Il Museo dell’Educazione ha quindi progettato e allestito questa mostra selezionando dalle proprie collezioni giocattoli, libri e vari materiali che, dalla fine dell’Ottocento ad oggi, sono stati proposti tanto dalla famiglia quanto nella scuola con l’intento di soddisfare il desiderio di giocare e quello di conoscere.
ESPOSTI GIOCATTOLI E LIBRI Vengono esposti giochi, giocattoli, libri e materiali didattici utilizzati nel secolo scorso per proiettare i più piccoli nella condizione adulta, per indurli ad “imitare i grandi o a sentirsi già grandi”. La mostra, che si avvale della collaborazione con il collezionista di giocattoli Alfio Zappalà, è affiancata da varie iniziative rivolte al territorio: visite guidate, laboratori per bambini, seminari, incontri per insegnanti. Il Museo dell’educazione dell’Università di Padova ha selezionato dalle proprie collezioni giochi e giocattoli, ma anche quaderni, libri e sussidi didattici, che hanno alimentato e alimentano nei bambini la voglia di sentirsi già grandi e di conoscere il mondo adulto. Sono dunque esposte bambole con il grembiule da crocerossina o quadri murali legati al lavoro dell’ortolano, ma anche vere e proprie ambientazioni per immaginarsi maestra in classe, massaia in cucina, falegname nella bottega o astronauta nello spazio.
IL MUSEO DELL’EDUCAZIONE Il Museo dell’Educazione è attivo nell’Università di Padova e nella città dal 1993 quando venne fondato con l’obiettivo di raccogliere, studiare ed esporre i beni culturali relativi alla storia dell’educazione intesa come fenomeno complesso che si realizza non solo nella scuola ma anche in tutte quelle istituzioni (famiglia, palestra, chiesa, associazioni) che concorrono alla formazione dell’individuo nell’arco di tempo che va dalla nascita all’ingresso nella vita adulta. Dal momento della sua costituzione ad oggi il Museo ha continuamente incrementato il proprio patrimonio costituito in prevalenza da materiali relativi al periodo 1870-1970, pervenuti attraverso acquisizioni dalle scuole o da altre istituzioni educative, ma anche grazie a numerose donazioni da parte di privati. Si tratta di arredi scolastici e sussidi didattici, quaderni e giocattoli, abiti e fotografie, libri di testo e di narrativa, diplomi, pagelle e altro ancora. Il Museo è impegnato in una intensa attività scientifica, anche in collaborazione con analoghe istituzioni europee, e ospita studiosi italiani e stranieri che attingono al ricco fondo archivistico e alla selezionata raccolta libraria. In collaborazione con l’Ateneo e con il Comune di Padova ha organizzato numerose mostre e realizzato progetti di animazione culturale del territorio. Attivo nella didattica destinata agli studenti universitari, collabora con le scuole di ogni ordine e grado proponendo visite guidate e specifici percorsi laboratoriali.
LA COLLEZIONE ALFIO ZAPPALÀ Alfio Zappalà, appassionato d’arte e d’antiquariato, da oltre trent’anni colleziona giocattoli, in particolare bambole, che ha raccolto in Italia e in Europa. Svariati sono i pezzi pregiati o rari, alcuni dei quali esposti in questa occasione. Di particolare interesse la serie di automi che potranno essere ammirati anche in movimento.
(red – 14 apr)