L’Aja, 19 apr – Due settimane di intenso lavoro, hanno impegnato la “Victim Identification Taskforce” (VIDTF), con sede presso il Quartier Generale di Europol a L’Aja: si tratta di un gruppo di 12 esperti provenienti dagli Stati membri Ue, da Paesi terzi (coi quali è stato firmato un accordo operativo) e Interpol, che hanno unito le proprie forze per identificare i minori vittime dello sfruttamento e abuso sessuale. In particolare riuniti esperti provenienti da Italia, Austria, Croazia, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Olanda, Romania, Spagna, Svezia e Regno Unito, che hanno lavorato coi loro omologhi dell’AFP Australiana e della Taskforce Argos canadese, e inoltre con l’FBI e l’ICE degli Stati Uniti, in uno sforzo di collaborazione storico. “Anche la Polizia di Stato, – ha affermato Roberto Di Legami, direttore del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni -, impegnata da sempre in prima linea, attraverso la Polizia Postale e delle Comunicazioni, nell’attività di contrasto a questi odiosi traffici, non poteva non supportare e far parte di questa importante Task Force”.