Roma, 19 apr – “Certamente ci sono stati e continuano ad esserci nel nostro Paese degli elementi di criticità legati al funzionamento non sempre ottimale di una macchina dalla straordinaria complessità e articolazione che coinvolge i vari livelli di governance, le realtà associative, le comunità dei territori di accoglienza e le diverse comunità dei migranti. Penso, ad esempio, alle crescenti difficoltà nell’accesso alla tutela, ai percorsi verso l’autonomia che restano ardui e fragili, agli ostacoli burocratici. Disagi e incertezza che contribuiscono ad aumentare nei rifugiati la sensazione di esclusione e di incomprensione. Tuttavia, emergono numerosi risultati positivi che non assurgono agli onori della cronaca perché costituiscono l’ordinarietà del funzionamento di un sistema che è andato crescendo rapidamente nel tempo e che soprattutto si è andato trasformando in un ordinario sistema multilivello. Primo fra tutti è il coinvolgimento dei territori: ritengo, infatti, che il modello dell’accoglienza diffusa in centri di piccole e medie dimensioni costituisca uno strumento privilegiato in termini di effettiva integrazione di nuclei familiari o piccoli gruppi senza determinare sensazioni di insicurezza nei cittadini”. Lo dice il presidente del Senato Pietro Grasso, nel suo intervento alla presentazione del rapporto annuale del Centro Astalli.
(Sis)