Roma, 19 apr – Sull’immigrazione “la strada da intraprendere è quella di politiche nazionali e sovranazionali attraverso le quali pianificare e investire in cooperazione internazionale e accordi bilaterali, in progetti di partenariato e in corridoi umanitari, in piani di reinsediamento e di ammissione umanitaria. Si tratta di una strada lunga e che richiede necessariamente una linea europea comune. Altrettanto indispensabile è una forte e coordinata azione politica a livello europeo di medio e lungo periodo, oltre a quella di breve periodo, per intervenire nei territori d’origine sulle cause di questo “esodo”. Quand’anche si riuscissero a trovare argomenti e strumenti per una piena redistribuzione dei rifugiati attuali e prossimi venturi fra tutti i Paesi della Unione, resta sullo sfondo la questione della straordinaria pressione migratoria che proverrà dall’Africa per molti decenni a venire”. Lo dice il presidente del Senato Pietro Grasso, nel suo intervento alla presentazione del rapporto annuale del Centro Astalli. “In questa direzione si muove il “migration compact” presentato dal Governo italiano a Bruxelles. Un piano che rispecchia un impegno corale e condiviso di tutte le istituzioni italiane e segna un necessario cambiamento nell’approccio al tema, focalizzandosi anche sulla dimensione esterna del fenomeno migratorio. Si prevedono misure concrete di sostegno ai Paesi africani, nuove regole per le migrazioni regolari, incremento della cooperazione con i Paesi terzi di transito per garantire adeguata accoglienza a profughi e migranti. Una prova di lungimiranza strategica del nostro Paese che auspico le istituzioni e i Paesi membri dell’Unione sapranno cogliere con l’urgenza che è imposta dalla situazione”.
(sis)