Roma, 20 apr – “Nel corso dell’esame presso la Commissione esteri” del ddl di ratifica ed esecuzione del Protocollo che modifica la Convenzione tra l’Italia e la Svizzera per evitare le doppie imposizioni e per regolare talune altre questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio “il Governo ha accolto un ordine del giorno, presentato dal senatore Micheloni e sostenuto da tutta la Commissione, in cui si impegna a tutelare la posizione dei cittadini italiani che hanno svolto attività lavorative all’estero, in qualità di residenti iscritti all’Aire ovvero come lavoratori transfrontalieri, e con i proventi di tali attività, già assoggettata a tassazione e contribuzione obbligatoria nello Stato estero, abbiano ivi costituito attività finanziarie o abbiamo acquisito immobili”. Lo ha ricordato in aula il senatore del Pd Giancarlo Sangalli, per sottolineare che anche se “la Svizzera è stata usata come paradiso fiscale, come cassaforte, in vario modo, di denaro più o meno legale” questo ordine del giorno “serve a chiarire che in Svizzera hanno lavorato tantissimi italiani, molti dei quali hanno anche costruito il proprio successo economico, i quali non sono esportatori di valuta ma gente che ha prodotto la propria ricchezza sul quel territorio e quindi o sono stati tassati in Svizzera e sono tassati per i beni che hanno in Italia. Per costoro bisogna evitare la doppia tassazione, perché sarebbe eccessiva e ingiusta”.
(Sis)