Roma, 27 dic – “Siamo in pieno periodo di festività cristiane e il Presidente Prodi durante la conferenza stampa di fine anno, ha voluto comunicare ai giornalisti presenti l’avvenuto miracolo di Lazzaro: Italia alzati è cammina”. Il deputato di Forza Italia onorevole Massimo Romagnoli eletto all’estero nella circoscrizione Europa cosi commenta la conferenza di Prodi. “Non conosco – afferma Romagnoli – chi abbia dato a Prodi la laurea in Economia, certamente coloro che ne hanno conferito il titolo, dovevano essere già della sua vastissima cerchia di amici. Gli italiani nel 2008, dovranno sborsare circa 1850 euro in più a famiglia per sopravvivere. Lo stesso libretto pubblicato dalla BCE a fine novembre, denominato Working Paper n. 828 nel quale, non solo si conferma il sorpasso della Spagna in termine di pil pro-capite sull’Italia, ma afferma che entro il 2008/2009, saremmo sorpassati anche dalla Grecia, per lui “economista” non sono da prendere in considerazioni. Il suo ottimismo ha un certo effetto lunare, perché crede di vivere proprio sulla Luna”. Dunque Romagnoli afferma che “la finanziaria appena approvata era partita con la promessa di una manovra di appena 10 mld di euro, ed è finita con una approvazione di 17 mld di euro. Infatti per miracolo siamo sempre in tema di festività cristiane, Prodi e Padoa Schioppa, hanno fatto lievitare la manovra finanziaria, senza spiegare da dove prenderanno gli altri 7 miliardi di differenza. E non è finita mica qui il loro miracolo. Adesso nella maggioranza, senza che nessuno lo dica, faranno l’altro miracolo e cioè quella della tassazione sugli utili aziendali e sui rendimenti di borsa, anzi faranno di più porteranno la tassazione al 20% con buona pace della stessa Confindustria. A Prodi andrebbe applicata una famosa frase dell’illustre psichiatra Sigmund Freud: Le questioni di danaro sono trattate dai popoli civili come le questioni sessuali, con la stessa incongruenza, gli stessi falsi pudori. Però – conclude Romagnoli – sarei più propenso a pensare che per Prodi, andrebbe bene il detto: ‘La morte ingrata ha ucciso anche me, che ero medico, dimenticando quanti malati io le consegnai’”.