(26 aprile 2016) Anche a maggio la Grecia omaggia Ettore Scola. Il grande regista italiano, recentemente scomparso, è il protagonista di un ciclo di film organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Atene, e che ha già visto la proiezione di “Che strano chiamarsi Federico” e “I nuovi mostri” in aprile. Con l’arrivo del mese di maggio, il ciclo è destinato a continuare: il 9 maggio sarà la volta de “La famiglia” una commedia datata 1987 girata quasi interamente all’interno di un appartamento, che racconta la storia della famiglia borghese di Carlo, a partire dal giorno del suo battesimo fino alla festa per il suo ottantesimo anno d’età. Con magistrale eleganza, Scola non si limita a narrare i fatti privati della famiglia ma, senza quasi praticamente uscire dalle mura della casa, ci permette di sbirciare attraverso i vetri delle finestre gli avvenimenti che investono l’Italia nel corso di ottant’anni di storia. Il 9 maggio la rassegna si conclude con “La cena” (1998): un’altra pellicola girata quasi completamente in spazi interni, più precisamente all’interno di un ristorante. Ogni tavolata, seppur contigua agli altri tavoli, vive situazioni piuttosto differenti. I commensali celano personalità e caratteri densi di speranze, bisogni, disagi e illusioni, in contrasto fra loro. È l’affresco di un’umanità composita e variegata, abilmente dipinto con un pizzico di ironia e un filo di amarezza da uno Scola ormai esperto regista. (Red)