Milano, 2 mag – Lombardia e Stati Uniti, boom degli scambi. Cresce del + 12,5%
l’export e arriva a 8,3 miliardi in un anno. Sale del + 17,4% l’import e tocca i
3,6 miliardi. E’ quanto emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati Istat Coeweb per l’anno 2015. Gli Stati Uniti arrivano a pesare il 7% dell’export mondiale della Lombardia. La Lombardia vale un quarto degli scambi
nazionali con gli Stati Uniti. È stato presentato questa mattina, si chiama
Global Business Exchange ed è promosso in collaborazione con il Comune e la
Camera di commercio di Milano. New York ha scelto di collaborare con Milano
grazie alla capacità del capoluogo lombardo di imporsi a livello nazionale e
internazionale quale punto di riferimento per lo sviluppo della giovane
imprenditoria. Il progetto si rivolge esplicitamente a venti start up e giovani
imprese costituite negli ultimi quattro anni (dieci italiane e dieci americane),
che abbiano contratti lavorativi in corso e attive in diversi ambiti: high tech e
green economy, food e agri-food, social innovation, fashion e design sino alle
nuove opportunità offerte dall’economia circolare, dalla sharing economy alla
manifattura digitale, senza dimenticare le cooperative nate all’interno delle
case circondariali. Milano ha 3,7 miliardi di export e 2,3 di import (+ 15,2% e +
23%). Quasi un miliardo di export e circa 100 milioni di import per Brescia e
Bergamo (+20% l’export annuale di Bergamo e + 8% per Brescia). Oltre mezzo
miliardo l’export di Monza e di Varese (+ 20% e + 11%).Primo settore:
manifatturiero: 8 miliardi di export e 3,5 di import. In particolare per export
prevalgono: macchinari (3 miliardi), altri prodotti finiti (1,8 miliardi),
prodotti finiti (1,5 miliardi), prodotti chimici (1,4 miliardi), bevande (270
milioni). Per import: prodotti chimici (1,4 miliardi), prodotti finiti (300
milioni), materie prime (134 milioni). (Com)