Milano, 3 mag – Ungheria e Lombardia: affari per quasi 3 miliardi di euro nel 2015, rappresentano oltre un terzo del totale italiano e sono in crescita del 6% in un anno. Si tratta di 1,6 miliardi di import (+4,8%) e di 1,3 miliardi di export (+7,8%) con Milano in testa ma tallonata da Brescia e Mantova nell’export e seguita da Pavia nell’import. A crescere di più sono poi Lecco che raddoppia il suo interscambio, Como (+23,7%) e Monza e Brianza (+20%). I prodotti più esportati sono macchinari, prodotti chimici e in metallo, quelli più importati sono computer, elettronica e mezzi di trasporto. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Istat anni 2015 e del 2014. E sono circa 200 mila all’anno i viaggi degli italiani in Ungheria per motivi turistici e d’affari, in crescita del 20% circa in due anni (dati Eurostat 2014 e 2011). Se ne è parlato oggi durante un seminario in Camera di commercio, organizzato dal Consolato Generale di Ungheria in Milano con la collaborazione di Promos e con il contributo del governo ungherese. Il console generale Judit Timaffy e Federico Maria Bega, dirigente Promos, hanno aperto i lavori, seguiti dall’intervento del sottosegretario al ministero dell’Economia con delega al Turismo Ádám Ruszinkó. Fra i relatori il vice sindaco della rinomata città termale Héviz, esperti di architettura delle terme, di balneoterapia e turismo termale.
(red)