(3 maggio 2016) “Chiunque si fosse messo al timone della Dante di Berlino negli anni della guerra fredda avrebbe dovuto mantenere la consapevolezza di navigare attraverso acque tanto insidiose quanto imprevedibili. Il valore storico del Comitato si può riassumere in ciò che affermai durante l’assemblea annuale dei soci nel 2013: ‘La Dante di Berlino è una piccola associazione con un grande nome’”: parola di Fabio Ferrarini (Università di Milano) che sarà nella capitale tedesca il 4 maggio per presentare il suo libro “La Dante a Berlino. Storia del Comitato dal 1956 al 1989” (casa editrice AlboVersorio). L’evento è organizzato dall’Istituto italiano di cultura di Berlino (che ospiterà la conferenza a partire dalle 19) in collaborazione con la Società Dante Alighieri – Comitato di Berlino. (Red)