Roma, 4 mag – “La cooperazione non è un lusso, ma un investimento che riguarda anche la nostra sicurezza”, “dobbiamo capire ed intervenire laddove i fenomeni si creano, come quello dell’immigrazione, fenomeno legato anche al mancato sviluppo. Ma non solo. C’è anche il problema di tanti governi africani che non vogliono rimanere esclusi dal circuito globale di innovazione e ricerca. Quindi esiste anche un gap digitale e un gap culturale che la cooperazione può e deve colmare”. Lo afferma Mario Giro, vice ministro degli Esteri con delega alla Cooperazione internazionale, in una intervista all’Unità.