Roma, 4 mag – Il fondo per la cooperazione prevede “120 milioni in più quest’anno, 240 milioni nel 2017, 360 nel 2018. Nel DEF, queste cifre sono chiare. Ma non è solo un discorso di quantità di risorse investite. Perché poi questi soldi vanno gestiti bene e nelle giusta direzione. Per questo ci siamo dotati di strumenti nuovi: una nuova legge, l’Agenzia la Cassa depositi e presti concreto e incisivo ti come Banca di sviluppo”. Lo afferma Mario Giro, vice ministro degli Esteri con delega alla Cooperazione internazionale, in una intervista all’Unità, nella quale annuncia i prossimi appuntamenti cruciali per fare della cooperazione internazionale un perno della nostra azione diplomatica nel mondo: “Innanzitutto la convocazione del prossimo Consiglio nazionale della cooperazione, dove discuteremo delle novità come il partenariato con il privato – anche il settore privato è un nuovo soggetto di cooperazione -, il ruolo delle diaspore, la situazione di alcune aree ad alta criticità”.