Teheran – “La presenza italiana a Teheran pianta il seme di un albero della cultura che darà i suoi frutti già l’anno prossimo”: con questa metafora il sottosegretario ai beni culturali e al turismo, Antimo Cesaro, ha celebrato la Giornata dell’Italia nell’ambito della Fiera Internazionale del Libro di Teheran, della quale proprio il nostro Paese, nel 2017, sarà, primo Paese dell’Unione europea, ospite d’onore. “Le potenzialità collaborative tra Italia ed Iran sono indubbiamente superiori a quanto fatto finora – ha proseguito Cesaro che in mattinata ha anche incontrato il viceministro della Cultura Abbas Salehi – e per questo entrambi i Paesi auspicano l’inizio di un nuovo capitolo nella storia dei rapporti culturali, anche in forza della nuova congiuntura politica apertasi con il Presidente Rouhani. L’editoria iraniana tiene in grande considerazione il pubblico dei ragazzi e non a caso da anni partecipano alla Bologna Children’s Book Fair ed hanno espresso la volontà di approdare il prossimo anno anche al Salone del Libro di Torino, chiedendo all’Italia collaborazione soprattutto nel campo delle traduzioni. Investire nell’editoria per l’infanzia – ha concluso Cesaro – vuol dire avere a cuore la formazione delle generazioni future. I bambini lettori saranno da grandi cittadini più consapevoli e responsabili”. (9colonne)
