Roma, 10 mag – “Oggi dividiamo i rifugiati dai migranti economici, ma c’è anche una terza categoria, quella dei rifugiati ambientali e l’Italia, come ha detto anche il ministro degli Esteri Gentiloni, è pronta a riconoscerli giuridicamente”. Lo ha detto il viceministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Mario Giro, aprendo il seminario “Accordo di Parigi: attività di cooperazione e opportunità per l’Italia in Africa”. E l’Italia, ricorda il viceministro agli Esteri, è già scesa in campo per far fronte a disastri ambientali, stanziando, per esempio, “dieci milioni di euro nell’Africa dell’est per contrastare gli effetti devastanti di El Nino”. (Sip)