Gualdo Tadino, 3 gen – Alla partecipazione televisiva sono seguiti importanti contatti con gli italiani all’estero che hanno chiamato il Museo desiderosi di raccontare le storie delle loro famiglie, di donare preziosi documenti e di partecipare al concorso video, per la prima volta quest’anno in edizione planetaria. Le ragioni per rielaborare il tema dell’emigrazione sono molte: si tratta di recuperare un fenomeno storicamente rilevante del nostro recente passato per proiettarlo efficacemente sul presente. I testi scolastici continuano tuttavia a trascurare oltre un secolo di emigrazione italiana o, al più, liquidano il discorso in poche righe. Da qui il nuovo progetto contenuto nel libro di didattica “Immagini di migrazioni” che parte dal presupposto di “un’attrazione fatale” tra storia e cinema e dalla coraggiosa e significativa funzione civile svolta proprio dalla cinematografia italiana. Gli studenti possono aderire pertanto ad un progetto di analisi filmica e attraverso laboratori didattici e approfondimenti ricostruire insieme al personale del Museo quella storia. Per informazioni sulla didattica applicata e le visite guidate è possibile visitare il sito www.emigrazione.it , link laboratorio didattico.
(Sis)