(19 maggio 2016) “A vent’anni volevo andare in Africa per curare la lebbra. Ci sono andata da vecchia, ma per curare l’analfabetismo, che è molto più grave della lebbra”. Parole di Rita Levi-Montalcini che vive ancora oggi grazie all’attività della Fondazione che prende il suo nome. La Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus mira, infatti, a sostenere l’istruzione femminile nel continente africano. Così nasce “Una laurea per una laurea”. La laurea è una tappa fondamentale per tutti i giovani, essenziale per lo sviluppo e la crescita di una nazione. In molti paesi, tuttavia, l’accesso all’istruzione superiore è ancora difficile. E’ questo il caso del continente africano, dove la Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus è impegnata nel progetto “Una laurea per una laurea” per garantire il diritto allo studio universitario a giovani donne in università africane. L’iniziativa “Una laurea per una laurea” si rivolge ai neo-laureati, alle loro famiglie, ai loro amici: in occasione dell’esame di laurea sarà possibile fare donazioni di qualsiasi entità al fine di istituire delle borse di studio universitarie destinate ad una o più ragazze per l’educazione superiore in Africa. I proventi raccolti forniranno sostegno a ragazze provenienti da famiglie prive di mezzi, che altrimenti non avrebbero nessuna possibilità di affrontare e concludere i loro studi. Insieme alla Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus numerosi atenei Italiani hanno deciso di aderire a questa iniziativa, ritenendosi strettamente legati per identità e tradizione a questa missione, dandole voce e creando una rete di solidarietà nella convinzione di futuro più prospero e pacifico fondato sull’istruzione. Tra le Università aderenti all’iniziativa gtrivaimo: Università degli Studi di Verona, Università Milano Bicocca, Università degli Studi di Roma Tre, Università degli Studi di Palermo, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Parma, Università degli Studi di Genova, Università degli Studi di Cagliari, Università del Salento, Università degli Studi di Torino, Università degli Studi di Foggia. (red)