Roma, 20 mag – E’ stata presentata al Senato una mozione per il ritiro delle sanzioni che l’unione europea ha comminato alla Russia per la vicenda che vede contrapposte l’Ucraina e la Repubblica di Crimea. “La Russia – spiega la senatrice del gruppo Grandi Autonomie e Libertà Paola De Pin, di Alternativa per l’Italia, prima firmataria della mozione – costituisce un soggetto di fondamentale importanza negli equilibri geopolitici non solo europei. Negli ultimi anni, poi, le relazioni tra l’Italia e la Russia, si erano ulteriormente consolidate, al punto da potersi qualificare come relazioni privilegiate. Le sanzioni economiche poste dall’Unione Europea, invece, sono costate all’Italia, secondo il conteggio della Cgia di Mestre, circa 3,6 miliardi di euro di export ( Lombardia -1,18 miliardi, Emilia Romagna -771 milioni, Veneto -688,2 milioni ). La Russia, che nel 2013 era l’ottavo paese per destinazione dell’export italiano, così è diventata nel 2015 tredicesima ed è stata scavalcata dalla Polonia, dalla Cina, dalla Turchia, dai Paesi Bassi e dall’Austria. La sanzioni, dunque, penalizzano eccessivamente i rapporti commerciali tra Italia e Federazione Russa e minano anche i diritti fondamentali del popolo della Crimea”.
(PO / red)